Telefonia

Come fare la portabilità del numero: guida completa 2026

Guida completa alla portabilità del numero mobile: cos'è, come funziona, tempi e cosa fare se va storto

La portabilità del numero telefonico è uno dei diritti fondamentali riconosciuti ai consumatori italiani dalla normativa europea e nazionale. Se desideri cambiare operatore telefonico mantenendo lo stesso numero che utilizzi da anni, la portabilità è la soluzione che fa per te. Questo processo, regolamentato dall'AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) e dal Codice del Consumo, garantisce libertà di scelta e tutela il cliente dall'essere "legato" a un operatore solo a causa del numero.

In questa guida completa ti spiegherò esattamente come funziona la portabilità nel 2026, quali sono i tempi reali di trasferimento, cosa fare prima di cambiare operatore e come risolvere i problemi più comuni. Che tu voglia passare da TIM a Vodafone, da Wind a un MVNO, o viceversa, troverai qui tutto ciò che devi sapere per evitare errori costosi e completare l'operazione senza disagi.

Cos'è la portabilità del numero e perché è importante

La definizione ufficiale e i tuoi diritti

La portabilità del numero è il diritto, riconosciuto a tutti i clienti italiani, di cambiare operatore telefonico mantenendo lo stesso numero di telefono. Non è un'opzione facoltativa degli operatori: è un diritto legale garantito dal D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo) e dalle direttive europee in materia di comunicazioni elettroniche.

Secondo i dati AGCOM 2025, in Italia ogni anno circa 2,3 milioni di utenti esercitano il diritto di portabilità, scegliendo di cambiare gestore telefonico. Questo numero cresce costantemente grazie all'aumento di competitività tra operatori e alla crescente consapevolezza dei consumatori sui propri diritti.

Cosa copre la portabilità: il diritto riguarda numeri di telefonia mobile (sia da contratti che da ricaricabile) e numeri fissi residenziali. Non è possibile portare numeri aziendali o linee dedicate a servizi specifici (es. allarmi, fax dedicati).

Perché conviene cambiare operatore con portabilità

I motivi per cui i clienti italiani decidono di portare il proprio numero sono principalmente:

  • Costi più bassi: trovare un'offerta con tariffe inferiori senza perdere il numero di contatto
  • Copertura migliore: passare a un operatore con segnale più forte nella propria zona
  • Servizi aggiuntivi: accedere a servizi cloud, app o pacchetti superiori
  • Insatisfazione col gestore attuale: problemi di assistenza, disservizi continuati
  • Fidelizzazione scaduta: terminato il vincolo contrattuale, nessun motivo di rimanere

Grazie alla portabilità, non perdi i contatti che ti conoscono con quel numero e mantieni continuità professionale (se il numero è usato per lavoro).

Come funziona la portabilità: la procedura completa

Step 1 – Scegli il nuovo operatore

Il primo passo è individuare l'operatore verso cui vuoi migrare. Non è obbligatorio passare a un grande operatore (TIM, Vodafone, Wind, Fastweb): puoi scegliere anche un MVNO (operatore virtuale) come Iliad, ho.mobile, CoopVoce, Kena Mobile, etc. Tutti hanno diritto di ricevere portabilità.

Prima di sottoscrivere il nuovo contratto, verifica:

  • La copertura nella tua zona (controlla le mappe ufficiali degli operatori)
  • Le offerte disponibili e la convenienza economica
  • La disponibilità di servizi aggiuntivi di cui hai bisogno
  • Le modalità di attivazione e il costo di switch (dovrebbe essere gratuito)

Step 2 – Richiedi la portabilità al nuovo operatore

Una volta scelto il nuovo gestore, non contattare il vecchio operatore: è il nuovo operatore che gestisce tutta la procedura di portabilità. Questo è importante.

Contatta il nuovo operatore in uno di questi modi:

  • In negozio: recati presso un punto vendita autorizzato del nuovo gestore con documenti di identità
  • Online: molti operatori permettono di richiedere portabilità via sito web (richiede SPID o carta di identità digitale)
  • Telefonicamente: contatta il numero verde dell'operatore e richiedi il servizio

Non disdire il vecchio contratto: Non comunicare la disdetta al tuo operatore attuale prima di aver completato la procedura di portabilità. Il nuovo gestore si occuperà di tutto. Disdire anticipatamente potrebbe causare interruzioni di servizio.

Step 3 – Fornisci i dati necessari

Per richiedere la portabilità, il nuovo operatore ti chiederà:

  • Numero completo che vuoi portare (incluso prefisso)
  • Codice cliente della tua linea attuale (lo trovi in fattura)
  • Nome e cognome intestatario della linea
  • Documento di identità (copia fronte/retro)
  • Copia della fattura recente del gestore attuale (opzionale, ma consigliato)

Se attivi la portabilità online, il sistema ti guiderà passo dopo passo. In negozio, l'operatore gestisce tutto direttamente.

Step 4 – Attendi il trasferimento effettivo

Una volta inoltrata la richiesta, inizia il conteggio dei tempi ufficiali di portabilità, che analizzeremo nel dettaglio nella prossima sezione.

Consiglio pratico: salva via email o stampati tutti i documenti di richiesta di portabilità. Ti serviranno come prova se qualcosa non funziona nei giorni successivi.

Tempi di portabilità: quanto tempo ci vuole?

I tempi ufficiali secondo AGCOM

L'AGCOM stabilisce tempi massimi per la portabilità. A partire da luglio 2022, i tempi si sono ridotti sensibilmente rispetto al passato, grazie alla direttiva europea sul roaming e alle comunicazioni elettroniche:

Tipo di portabilità Tempo massimo Tempo medio (2025)
Portabilità da mobile a mobile 1 giorno lavorativo 2-4 ore
Portabilità da fisso a fisso 5 giorni lavorativi 2-3 giorni
Portabilità mobile in caso di contestazione 7 giorni lavorativi 4-5 giorni

I tempi indicati nella colonna "Tempo medio" si basano su dati AGCOM 2025 e rappresentano quanto realmente accade nella pratica italiana. Come vedi, i tempi medi sono spesso inferiori ai massimi, specialmente per la telefonia mobile.

Come conteggiare i giorni lavorativi

È importante capire che i tempi si misurano in giorni lavorativi, non in giorni di calendario. Questo significa:

  • Sabato, domenica e festivi non contano
  • Se richiedi portabilità venerdì sera, il conteggio inizia lunedì
  • Se il termine cade in un giorno festivo, si sposta al primo giorno lavorativo successivo

Esempio pratico: richiedi portabilità mercoledì 15 gennaio 2026 alle 15:00. Il termine di 1 giorno lavorativo scade giovedì 16 gennaio entro le 15:00. Se entro quell'ora il numero non è ancora attivo sul nuovo gestore, il trasferimento è in ritardo.

Giorni festivi 2026: ricorda che il conteggio esclude il 1° gennaio, l'Epifania (6 gennaio), la Pasqua, il 25 aprile, il 1° maggio, il 2 giugno, il 15 agosto, l'Ognissanti (1° novembre), l'Immacolata (8 dicembre) e il Natale.

Cosa accade durante il trasferimento

Nel periodo tra la richiesta e l'attivazione sul nuovo gestore, è possibile che il numero sia temporaneamente disattivato (specialmente per la telefonia mobile). Questo è normale e dura solo alcune ore per il mobile, qualche giorno per il fisso. In questo lasso di tempo:

  • Chi chiama il tuo numero sente generalmente il servizio di segreteria del nuovo operatore
  • I messaggi possono subire ritardi o smarrimenti temporanei
  • Non è possibile effettuare o ricevere chiamate

Per questo motivo è consigliabile comunicare il cambio ai contatti importanti alcuni giorni prima della portabilità.

Cosa fare prima di cambiare operatore: checklist pratica

30-40 giorni prima della richiesta

  • Verifica il vincolo contrattuale: controlla la scadenza del tuo contratto. Se sei ancora in periodo di penale, calcola il costo della disattivazione anticipata
  • Raccogli i documenti: tieni a portata di mano il codice cliente e una fattura recente
  • Valuta le offerte: confronta 3-4 operatori diversi, usando siti comparatori affidabili come Segugio.it, Facile.it o i siti ufficiali degli operatori
  • Controlla la copertura: scarica le mappe di copertura ufficiali dei nuovi operatori per la tua zona

7-10 giorni prima della portabilità

  • Comunica il cambio ai contatti importanti: avvisa lavoro, banca, medico, scuola, servizi di home banking
  • Aggiorna i numeri salvati: se stai cambiando numero di contatto in qualche servizio, fallo ora
  • Salva backup importanti: se usi rubrica cloud, sincronizza tutto prima del cambio
  • Verifica credito residuo: se hai ricariche non consumate, controlla se il nuovo operatore le accredita

Il giorno della richiesta

  • Sottoscrivi il nuovo contratto: il nuovo operatore attiva contemporaneamente la richiesta di portabilità
  • Richiedi ricevuta scritta: in negozio, chiedi che ti venga consegnato documento di conferma della richiesta
  • Annota la data e ora: serve per conteggiare i tempi ufficiali
  • Salva comunicazione di conferma: se fai tutto online, salva email o screenshot della conferma

Consiglio d'oro: prima di sottoscrivere il nuovo contratto, leggi attentamente le condizioni sulla portabilità e il costo di attivazione. Alcuni operatori ancora applicano costi (anche se vietato dalla legge per trasferimenti da altro operatore italiano): contesta immediatamente se scopri addebiti ingiustificati.

Costi della portabilità: è veramente gratis?

Cosa dice la normativa

Secondo il Codice del Consumo italiano e le direttive AGCOM, la portabilità da un operatore all'altro deve essere completamente gratuita. Non è ammesso alcun costo di attivazione, disattivazione o commissione per il trasferimento del numero.

Specificamente:

  • Gratuita la richiesta al nuovo operatore
  • Gratuita la disattivazione del vecchio operatore
  • Gratuita l'attivazione sul nuovo operatore
  • Non detraibili dal credito residuo eventuali saldi positivi sulla ricaricabile

Costi che potresti incontrare (e perché sono illegittimi)

Se l'operatore ti chiede:

  • Commissione di trasferimento: illegittimo, segnala ad AGCOM
  • Costo di disattivazione del numero: illegittimo se non è specifica penale contrattuale
  • Contributo per attivazione: illegittimo se sei già cliente, lecito solo come parte della nuova offerta
  • Costo di SIM: può essere addebitato, generalmente 10-20 euro (legittimo)

Se subisci addebiti illegittimi: contatta l'operatore in forma scritta (PEC o raccomandata) entro 30 giorni, riportando il riferimento della legge (Art. 27, Codice del Consumo). Se non risolvono, segnala all'AGCOM tramite il portale consumatori.it.

Cosa fare se la portabilità ritarda o non funziona

Riconoscere un ritardo illegittimo

Se il numero non è attivo entro i tempi massimi stabiliti dall'AGCOM (1 giorno lavorativo per mobile, 5 per fisso), sei in presenza di inadempienze contrattuali. I segnali di un ritardo illegittimo:

  • Il nuovo operatore non sa dirte una data precisa di attivazione
  • Sono passati i giorni stabiliti e il numero ancora non funziona
  • Ricevi solo risposte generiche o rinvii del problema all'operatore precedente
  • Non riesci a contattare l'operatore per avere chiarimenti

Azioni da intraprendere

Giorno dell'inadempiimento (superamento tempo massimo):

  1. Contatta il nuovo operatore per mail (meglio PEC) documentando il mancato rispetto dei tempi
  2. Richiedi per iscritto data e ora di attivazione effettiva
  3. Chiedi un risarcimento secondo il regolamento AGCOM

Entro 5 giorni dal mancato rispetto dei tempi:

  1. Se non ricevi risposta, invia diffida all'operatore via raccomandata A/R o PEC
  2. Allega tutta la documentazione (richiesta di portabilità, screen della richiesta online, fatture)
  3. Richiedi il rimborso entro 10 giorni

Se continui a non ricevere risposta:

  1. Presenta reclamo all'AGCOM tramite il portale: www.agcom.it/consumatori
  2. Allega tutta la documentazione e copia della diffida inviata
  3. Puoi anche ricorrere alla conciliazione paritetica gratuita offerta dagli operatori
  4. Come ultimo rimedio, ricorri al giudice di pace per il rimborso

Rimborsi per ritardi: secondo il regolamento AGCOM, in caso di ritardo sulla portabilità il consumatore ha diritto a un compenso automatico di 25-50 euro (dipende da giorni di ritardo). Non devi dimostrare danni effettivi: basta il ritardo documentato.

Problemi comuni e soluzioni

Problema Causa probabile Soluzione
Numero non attivo dopo i tempi Errore operatore o dati inseriti male Contatta nuovo operatore, chiedi stato pratica, verifica dati forniti
Numero attivo ma non riceve SMS Configurazione rete, APN non settato Contatta nuovo operatore, richiedi reset configurazione, cambia APN manualmente
Credito residuo non trasferito Normale, il credito rimane con vecchio operatore 30 giorni Contatta vecchio operatore per recuperarlo entro il termine
SIM non legge il numero portato SIM non compatibile o errore di configurazione Chiedi nuova SIM al nuovo operatore, attendi fino a 24 ore per attivazione
Vecchio operatore non rilascia il numero Dispute amministrative rare, è responsabilità del nuovo operatore Il nuovo operatore è obbligato a risolvere. Se persiste

Le guide Moneyside hanno carattere educativo e informativo. Non costituiscono consulenza finanziaria, legale o fiscale ai sensi del D.Lgs. 58/1998 (TUF) e della Direttiva MiFID II. Verifica sempre le informazioni con fonti ufficiali o un professionista qualificato.

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