Come disdire Linkem nel 2026: procedura, penali e restituzione apparati
Linkem, operatore specializzato in connessioni internet wireless a banda larga, consente ai clienti di recedere dal contratto secondo modalità precise definite dalla normativa italiana. Questa guida illustra le procedure, i termini, le penali e i diritti del consumatore aggiornati al 2026.
Ai sensi dell'articolo 52 del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo), chi sottoscrive un contratto con Linkem a distanza (telefonicamente, online, per corrisppondenza) dispone di 14 giorni calendario per esercitare il diritto di ripensamento, senza penalità e senza specificare motivi. Il termine decorre dalla data di sottoscrizione del contratto o dalla ricezione della documentazione, a seconda di quale data sia posteriore.
Scaduti i 14 giorni di recesso, il cliente può disdire il contratto Linkem ricorrendo alla disdetta ordinaria. Secondo il D.Lgs. 259/2003 (Codice delle Comunicazioni Elettroniche), è obbligatorio comunicare il recesso con almeno 30 giorni di preavviso prima della data desiderata di cessazione del servizio. Questa disposizione si applica sia durante il periodo vincolato che successivamente.
Linkem richiede la notifica della disdetta tramite uno dei seguenti canali:
Nella comunicazione di disdetta è indispensabile includere:
I contratti Linkem sottoscritti nel 2026 prevedono tipicamente un periodo di vincolatezza di 24 mesi. Durante questo periodo, il recesso anticipato è soggetto al pagamento di una penale, proporzionata ai mesi residui del contratto.
Le penali devono rispettare il principio di proporzionalità stabilito dall'AGCOM Delibera 519/15/CONS. La penale non può eccedere il danno effettivamente subito dall'operatore ed è generalmente calcolata come percentuale della spesa mensile moltiplicata per i mesi residui. Nel 2026, le penali Linkem oscillano indicativamente tra il 80% e il 100% della spesa mensile per i mesi rimanenti, ma possono variare in base al piano tariffario specifico.
Se ritenute ingiuste o eccessive, le penali possono essere contestate secondo l'articolo 33 del Codice del Consumo. Il cliente deve dimostrare che la penale è sproporzionata rispetto al danno reale. Si consiglia di:
All'atto della disdetta, il cliente è tenuto a restituire l'apparato fornito da Linkem (modem/router wireless) entro 30 giorni dalla cessazione effettiva del servizio. La restituzione deve avvenire:
Il mancato ritorno comporta l'addebito del costo dell'apparato, generalmente tra i 50€ e i 150€ a seconda del modello.
Prima della restituzione, è consigliabile:
Linkem emetterà una fattura di chiusura che includerà:
I rimborsi vengono generalmente effettuati entro 30-45 giorni tramite il metodo di pagamento originale.
Il consumatore gode di protezioni specifiche secondo il D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo). In caso di controversia con Linkem:
No, il cambio di operatore non esonera dal pagamento delle penali durante il periodo vincolato. Tuttavia, dal 2026 la normativa consente il recesso senza penali se l'operatore non rispetta i livelli di servizio garantiti (velocità minima, disponibilità) per più di 30 giorni consecutivi. In tal caso, è necessario documentare il disservizio e richiedere formalmente il recesso gratuito a Linkem.
Linkem disattiva la linea nella data di cessazione indicata nella comunicazione di disdetta (non prima di 30 giorni dalla comunicazione). In pratica, la disattivazione avviene entro 5-10 giorni lavorativi da quella data. Durante questo periodo, il servizio rimane attivo e vengono addebitati i costi fino alla data di cessazione.
Linkem addebiterà il costo dell'apparato (tra 50€ e 150€) nella fattura finale. Se contestate il mancato addebito non ricev
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