Gas interrotto: procedura di emergenza e a chi telefonare
Un'interruzione della fornitura di gas può avere origini diverse: problemi tecnici sulla rete di distribuzione, mancato pagamento delle bollette, guasti all'interno della tua abitazione o situazioni di pericolo legate a fughe di gas. Identificare correttamente la causa è il primo passo per risolvere il problema nel modo più rapido ed efficace. Questa guida ti accompagna attraverso le procedure da seguire nel 2026, in conformità alla normativa ARERA e al Codice del Consumo.
Se il gas non arriva a casa tua, potrebbe dipendere da:
Il primo controllo consiste nel verificare se il problema è noto al tuo fornitore o al distributore. Accedi all'area clienti del tuo fornitore di gas tramite il sito web o chiama il numero di assistenza indicato in bolletta. Se non trovi informazioni su disservizi in atto, contatta il distributore della rete nella tua zona (numero reperibile in bolletta).
Non accendere interruttori della luce, non usare il telefono fisso o fiamme libere. Apri immediatamente le finestre per aerare gli ambienti. Esci dall'abitazione e chiama il numero nazionale di emergenza gas: 800.900.999 (disponibile 24 ore su 24). Questo numero funziona per tutte le regioni italiane e ti mette in contatto con il distributore locale, che invierà una squadra di tecnici in emergenza senza costi aggiuntivi.
Se il fornitore ha sospeso la fornitura per mancato pagamento, hai 10 giorni dalla comunicazione per regolarizzare la posizione. Contatta subito il fornitore per concordare un piano di pagamento o pagare l'importo dovuto. Secondo la delibera ARERA 612/2015, il fornitore deve ripristinare la fornitura entro 5 giorni lavorativi dal pagamento (o accordo sottoscritto). Durante questo periodo, puoi segnalare il disagio all'Autorità se il fornitore non rispetta i tempi.
Se il problema riguarda la rete di distribuzione pubblica, contatta direttamente il distributore della tua zona (Italgas al numero 800.900.999 in emergenza, oppure il numero locale del distributore). Il distributore è obbligato a intervenire entro tempi definiti dalla normativa ARERA, a seconda della gravità del disservizio.
Se il problema è interno alla tua abitazione, devi contattare un tecnico specializzato (idraulico certificato o manutentore abilitato). Verifica che il professionista sia iscritto all'albo dei tecnici abilitati installatori gas secondo il D.M. 37/2008. Il costo della riparazione è a tuo carico.
La delibera ARERA 413/2012 (e successive modificazioni, inclusa la 612/2015) disciplina i tempi di intervento e gli indennizzi automatici in caso di mancato ripristino della fornitura entro le scadenze previste:
Il D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo) garantisce a tutti i clienti domestici il diritto a una fornitura continua, regolare e di qualità. In caso di controversia, puoi ricorrere alle procedure di reclamo previste.
Invia un reclamo scritto (via PEC, raccomandata A/R o tramite modulo online) specificando il problema, la data di segnalazione e i danni subiti. Il fornitore/distributore ha 40 giorni (delibera ARERA 413/2012) per rispondere e risolvere il problema.
Se non sei soddisfatto della risposta, contatta lo Sportello del Consumatore ARERA al numero 800.166.654 (gratuito). È disponibile lunedì-venerdì 8-18. Potrai presentare reclamo anche online tramite il sito www.sportellodel consumatore.it.
Se la controversia non si risolve a livello amministrativo, puoi ricorrere a un arbitro (procedura ADR – Alternative Dispute Resolution) o intentare causa al Giudice di Pace per importi fino a 5.000 euro, senza necessità di avvocato.
Secondo la normativa ARERA vigente nel 2026:
Se il fornitore o il distributore non rispettano i tempi obbligatori di intervento e ripristino:
Le guide Moneyside hanno carattere educativo e informativo. Non costituiscono consulenza finanziaria, legale o fiscale ai sensi del D.Lgs. 58/1998 (TUF) e della Direttiva MiFID II. Verifica sempre le informazioni con fonti ufficiali o un professionista qualificato.