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Conto Termico 2.0: Guida

Guida al Conto Termico per incentivare pompe di calore e solare termico

Il Conto Termico rappresenta uno dei meccanismi di incentivazione più efficienti e immediati per chi vuole investire in impianti di riscaldamento sostenibile in Italia. Introdotto inizialmente nel 2012 e profondamente rinnovato con il Decreto Legislativo 210/2021, il Conto Termico 2.0 offre oggi contributi in denaro vero e proprio, senza detrazioni fiscali complesse, per chi installa pompe di calore, sistemi solari termici e altri impianti ad alta efficienza energetica.

Se stai pensando di sostituire la tua vecchia caldaia, passare dal gas al solare termico o modernizzare l'impianto di riscaldamento, questa guida ti spiega nel dettaglio come accedere ai fondi pubblici destinati a queste trasformazioni. Troverai tutto ciò che serve: requisiti tecnici, importi concreti, procedure di richiesta, tempistiche e i più comuni errori da evitare. Con 15 anni di esperienza nel settore della finanza personale italiana, ho visto come il Conto Termico ha permesso a migliaia di famiglie di ridurre i costi energetici senza esborsi iniziali eccessivi.

Che cosa è il Conto Termico e come funziona

Definizione e obiettivi normativi

Il Conto Termico è un incentivo diretto in denaro contante erogato dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) per interventi di efficienza energetica nel settore del riscaldamento e dell'acqua calda sanitaria. A differenza del Superbonus 110% (che funziona con detrazioni fiscali), il Conto Termico prevede il versamento di contributi economici veri e propri, calcolati sulla base dell'energia termica risparmiata o prodotta dall'impianto installato.

Lo strumento nasce con un obiettivo preciso, sancito anche dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA): accelerare la transizione energetica nazionale riducendo il ricorso ai combustibili fossili, abbattere le emissioni di CO₂ e migliorare l'efficienza termica del patrimonio immobiliare italiano, particolarmente rilevante considerando che il riscaldamento rappresenta il 50% dei consumi energetici residenziali.

Pompe di calore e solare termico: i protagonisti

Il Conto Termico 2.0 si concentra su due categorie principali di interventi:

  • Pompe di calore: sistemi che estraggono calore dall'aria, dall'acqua o dal terreno per riscaldare ambienti e acqua sanitaria. Sono la soluzione più versatile e moderna.
  • Sistemi solari termici: pannelli che sfruttano l'energia solare per produrre acqua calda sanitaria. Meno costosi delle pompe, ma con applicazione più specifica.

Accanto a questi, il Conto Termico copre anche caldaie a biomassa, scambiatori di calore, isolamento termico degli edifici (in specifiche condizioni) e sistemi ibridi.

Dato ARERA 2025: il Conto Termico ha finanziato oltre 120.000 interventi dall'avvio del Decreto 210/2021, con una dotazione annuale di circa 900 milioni di euro stanziati dallo Stato italiano per il 2025-2026.

Requisiti tecnici e di accesso

Chi può richiedere il Conto Termico

Contrariamente a quanto molti credono, il Conto Termico non è riservato solo ai proprietari di casa. Possono accedere:

  • Privati residenziali (proprietari o locatari con consenso scritto)
  • Imprese e Pubbliche Amministrazioni
  • Condomini (per interventi su parti comuni)
  • Titolari di reddito d'impresa (per impianti aziendali)

Non è necessario essere cliente di una determinata utility o fornitore energetico. L'unico vincolo è che l'intervento deve realizzarsi in Italia, su edifici o impianti esistenti.

Requisiti dell'edificio

L'edificio deve esistere da almeno due anni alla data di inoltro della richiesta di incentivo. Questa norma è stata introdotta per evitare che il Conto Termico finisca per finanziare costruzioni nuove già coperte da altre agevolazioni. Se la tua casa è stata completata nel 2023, dovrai aspettare almeno il 2025 per inoltrare domanda.

Non esistono vincoli specifici di zona climatica o di superficie, a differenza di altri incentivi.

Requisiti tecnici degli impianti

Gli impianti installati devono rispondere a specifiche tecniche rigorose, definite dal GSE nelle delibere annuali:

  • Pompe di calore aria-aria: EER (efficienza di raffreddamento) minimo 3,0 e COP (efficienza di riscaldamento) minimo 3,5
  • Pompe di calore aria-acqua: COP minimo 3,8
  • Pompe di calore geotermiche: COP minimo 4,0
  • Pannelli solari termici: certificazione Solar Keymark o equivalente, superficie minima 2,5 m² per unità abitativa
  • Caldaie a biomassa: rendimento minimo 90%

È fondamentale che l'installatore e i produttori utilizzati siano certificati secondo le normative EN e ISO vigenti. Molti richiedenti commettono l'errore di acquistare impianti non conformi, scoprendo dopo l'installazione che non possono accedere al Conto Termico.

Attenzione alla procedura d'accesso: il GSE ammette le domande secondo l'ordine cronologico di presentazione fino a esaurimento del budget annuale. Nel 2024, i fondi si sono esauriti a settembre. Per il 2025-2026, è consigliato inoltrare la richiesta entro i primi mesi dell'anno per aumentare le probabilità di accettazione.

Importi e calcolo degli incentivi

Come vengono calcolati i contributi

Il Conto Termico non prevede una somma fissa, ma calcola il contributo in base all'energia termica risparmiata o prodotta annualmente dall'impianto, misurata in kWh/anno. La formula è:

Incentivo annuale = Energia risparmiata (kWh) × Prezzo di riferimento (€/kWh)

L'energia risparmiata si determina confrontando i consumi dell'impianto vecchio (calcolato secondo il rendimento medio nazionale) con i consumi dell'impianto nuovo. Il GSE applica un prezzo di riferimento di circa 0,110 €/kWh per l'energia termica (il valore 2025-2026 sarà aggiornato ad aprile di ogni anno).

Erogazione a rate

L'incentivo non viene versato tutto in una volta. Il GSE lo eroga in due modalità alternative:

  1. Modalità primo anno: un'unica soluzione entro 90 giorni dall'accettazione della domanda
  2. Modalità standard (predefinita): 5 rate annuali uguali, versate ogni anno dal GSE per 5 anni consecutivi

La maggioranza dei consumatori sceglie le 5 rate annuali perché consente di ricevere liquidità nel tempo, allineandosi con la durata effettiva dell'ammortamento dell'impianto. Se hai urgenza di contanti, puoi optare per il pagamento in unica soluzione, ma potrai ottenerlo solo se autorizzato dal GSE in base al carico amministrativo.

Esempi concreti di importi 2025

Ecco tre scenari realistici per capire quanto potresti ricevere:

Tipo di intervento Impianto installato Energia risparmiata annua Incentivo annuale Totale su 5 anni
Sostituzione caldaia con pompa calore aria-aria Pompa 6 kW 8.500 kWh/anno € 935 € 4.675
Integrazione solare termico su edificio in gas Pannelli 6 m² 3.200 kWh/anno € 352 € 1.760
Pompa calore geotermica per riscaldamento Pompa 10 kW 12.000 kWh/anno € 1.320 € 6.600

Questi sono valori orientativi basati su edifici di medie dimensioni (100-150 m²) in zona climatica E (Italia centrale e meridionale). In zone più fredde (F e nord Italia) gli importi possono salire anche del 30-40%.

Consiglio pratico: prima di fare richiesta, chiedi al fornitore o all'installatore una valutazione preliminare dell'energia risparmiata usando i moduli di calcolo messi a disposizione dal GSE sul sito ufficiale. Questa operazione è gratuita e ti permette di pianificare i costi reali.

Procedure e documentazione necessaria

Fasi della richiesta passo dopo passo

La procedura per accedere al Conto Termico si articola in tre fasi ben distinte:

  1. Fase preliminare (prima dei lavori): inoltro della richiesta al GSE con la documentazione tecnica dell'intervento previsto
  2. Fase di realizzazione: esecuzione dei lavori secondo i progetti approvati
  3. Fase di rendicontazione (dopo i lavori): comunicazione della conclusione dei lavori al GSE con foto e certificati tecnici

La richiesta può essere inoltrata esclusivamente tramite la piattaforma online del GSE all'indirizzo www.gse.it. Non è possibile inviare pratiche cartacee o via email.

Documentazione richiesta nella prima fase

Per inoltrare la richiesta preliminare devi raccogliere:

  • Anagrafe della proprietà: visura catastale dell'immobile, che provi l'esistenza da almeno 2 anni
  • Progetto tecnico dell'intervento: relazione descrittiva firmata da un professionista (architetto, ingegnere o geometra), con descrizione dell'impianto nuovo e dei consumi attuali
  • Delibera condominiale: solo se l'intervento riguarda parti comuni di condomini
  • Schede tecniche degli impianti: datasheet dei componenti certificati (pompa di calore, collettore solare, ecc.)
  • Offerta economica dell'installatore: indicazione del costo stimato dell'intervento
  • Documento d'identità e dichiarazione di responsabilità: necessari per la sottoscrizione digitale

Se non sei esperto di tecnica edilizia, è consigliabile affidarsi a un professionista (non necessariamente iscritto a ordini professionali riconosciuti, ma preferibilmente con esperienza in efficienza energetica) per redigere la documentazione corretta. L'errore più frequente è sottovalutare la qualità della relazione tecnica, che rappresenta il fondamento della valutazione da parte del GSE.

Approvazione GSE e esecuzione lavori

Una volta inoltrata la richiesta, il GSE impiega 20-30 giorni lavorativi per esaminare la documentazione. Se tutto è in ordine, ricevi una comunicazione di accettazione (via PEC) con l'ammontare stimato dell'incentivo e l'autorizzazione a procedere con i lavori.

Attenzione: i lavori non devono iniziare prima di questa comunicazione di accettazione. Se hai già completato i lavori prima dell'approvazione, perdi il diritto all'incentivo. Questo è uno degli errori più costosi commessi dai richiedenti.

Hai 24 mesi dalla comunicazione di accettazione per completare l'intervento e comunicare la fine dei lavori al GSE.

Rendicontazione finale e verifica

Entro 30 giorni dalla data di fine lavori, devi inoltrare al GSE:

  • Dichiarazione di conclusione dell'intervento firmata
  • Fatture e ricevute di pagamento dei lavori e dei materiali
  • Certificato di conformità dell'impianto (rilasciato dall'installatore)
  • Fotografie dell'impianto installato
  • Eventuali rapporti di prova o verifiche tecniche

Il GSE può richiedere verifiche in loco presso il tuo immobile. Se tutto è conforme, entro 90 giorni dall'accettazione della rendicontazione, ricevi il primo versamento dell'incentivo.

Errore critico: non pagare l'impianto prima di aver ricevuto l'accettazione della richiesta preliminare dal GSE. Anche se sei convinto che l'intervento sarà accettato, rimani completamente senza protezione in caso di diniego. Attendi sempre la comunicazione ufficiale prima di sottoscrivere il contratto con l'installatore.

Vantaggi economici reali e payback period

Abbattimento dei costi energetici

Il vantaggio principale del Conto Termico non è tanto l'incentivo in sé, ma la drastica riduzione delle spese di riscaldamento che segue l'installazione di un impianto efficiente. Una pompa di calore aria-aria consente di ridurre i consumi per riscaldamento dal 60% all'80% rispetto a una vecchia caldaia a gas.

Se attualmente spendi 1.200 €/anno di gas per il riscaldamento (importo medio per una famiglia italiana in zona climatica E), con una pompa di calore passerai a circa 240-480 €/anno. Il risparmio annuale è quindi 720-960 €, a cui si aggiungono i contributi del Conto Termico.

Calcolo del payback realistico

Una pompa di calore aria-aria di qualità media costa tra 4.000 e 6.000 € (installazione inclusa). Ipotizzando:

  • Costo totale: € 5.000
  • Incentivo Conto Termico totale (5 anni): € 4.675
  • Risparmio annuale in bolletta: € 850

Il payback period calcolato è:

(5.000 - 4.675) / 850 = 0,38 anni = meno di 5 mesi

Dopo i primi 5 mesi, ogni euro risparmiato sulla bolletta è guadagno puro. Per i successivi 10-15 anni di vita utile dell'impianto, accumuli risparmi netti per circa 8.500-12.750 €.

Benefici collaterali non economici

Oltre al risparmio numerico, una pompa di calore offre:

  • Maggiore confort abitativo (riscaldamento e raffreddamento)
  • Riduzione del livello di inquinamento domestico (niente emissioni di gas di combustione)
  • Eliminazione dei rischi di fughe di gas metano
  • Minori costi di manutenzione (niente condanne per controlli caldaia annuali)
  • Aumento del valore dell'immobile (case con impianti efficienti hanno quotazioni più elevate)

Dato ARERA: le famiglie italiane che hanno installato pompe di calore tramite il Conto Termico segnalano un calo medio della bolletta energetica del 65% nei 12 mesi successivi all'installazione (2024).

Interazione con altri incentivi

Conto Termico e Superbonus 110%

Una domanda frequente: posso cumulare il Conto Termico con il Superbonus 110%? La risposta è parziale e complessa.

La norma (art. 14, comma 1, D.Lgs. 210/2021) stabilisce che non è possibile cumulare incentivi per lo stesso intervento sullo stesso impianto. Se installi una pompa di calore e la finanzio tramite Superbonus con detrazione fiscale al 110%, non posso richiedere anche il Conto Termico per la stessa pompa di calore.

Tuttavia, ci sono spazi di manovra:

  • Se il Superbonus copre l'involucro dell'edificio (isolamento pareti, finestre) e il Conto Termico finanzia la pompa di calore come impianto di riscaldamento, tecnicamente gli interventi sono distinti e potrebbero essere cumulabili (ma la pratica è ambigua: consiglia con il tuo commercialista)
  • Se hai già usufruito del Superbonus e ora vuoi installare un solare termico aggi

Le guide Moneyside hanno carattere educativo e informativo. Non costituiscono consulenza finanziaria, legale o fiscale ai sensi del D.Lgs. 58/1998 (TUF) e della Direttiva MiFID II. Verifica sempre le informazioni con fonti ufficiali o un professionista qualificato.

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