Quando si acquista una casa in Italia, i costi legati al rogito notarile rappresentano una voce importante e spesso sottovalutata nel bilancio complessivo dell'operazione. Nel 2026, è essenziale conoscere nel dettaglio l'imposta di registro, i compensi notarili e l'IVA, nonché tutte le altre spese accessorie che incidono sul prezzo finale dell'immobile. Questa guida fornisce un quadro completo e aggiornato per orientarsi nella complessità fiscale del rogito.
Il rogito è l'atto notarile che trasferisce la proprietà di un immobile da un soggetto all'altro. È disciplinato dal Codice Civile (articoli 2643 e seguenti) e dal D.Lgs. 28 agosto 1997, n. 346 in materia di imposta di registro. Il rogito è obbligatorio per qualsiasi trasferimento immobiliare a titolo oneroso (acquisto, vendita) ed è l'unico atto che ha piena validità legale e garantisce la registrazione presso il Catasto.
L'imposta di registro è la tassa principale dovuta al momento della firma del rogito. La sua entità varia in base alla categoria dell'immobile e alla qualifica dell'acquirente.
Per le prime case, sono previsti inoltre i diritti ipotecari e catastali ridotti rispettivamente a €50 e €50 (anziché €168 e €336). È fondamentale dichiarare correttamente il valore dell'immobile per evitare verifiche fiscali e sanzioni (cfr. D.Lgs. 471/1997).
A partire dal 2018, i compensi dei notai sono soggetti a tariffe libere (Decreto Bersani, D.Lgs. 15 febbraio 2013, n. 13). Tuttavia, l'Organismo Notarile fornisce delle tariffe consigliate, che risultano ancora largamente utilizzate dai professionisti come riferimento.
I compensi dipendono dal valore dell'immobile e includono:
Per un immobile del valore di €200.000, il compenso notarile varia approssimativamente tra €1.800 e €2.500. Per valori maggiori (€500.000), si stima una spesa tra €3.500 e €5.000. Questi importi sono al netto di IVA.
Il compenso notarile è soggetto a IVA al 4% (aliquota ordinaria per servizi professionali, D.Lgs. 645/1997). Non è invece dovuta IVA sull'imposta di registro, in quanto si tratta di tributo. L'IVA si aggiunge al compenso e deve essere versata direttamente al notaio, che provvede al rimborso.
| Voce di Costo | Base Imponibile | Aliquota | Esempio (Immobile €200.000) |
|---|---|---|---|
| Imposta di Registro (prima casa) | Valore catastale/prezzo | 2% | €4.000 |
| Compenso Notarile | Fisso + percentuale | Libero | €2.000 |
| IVA su Compenso Notarile | €2.000 | 4% | €80 |
| Diritti Ipotecari (prima casa) | Fisso | - | €50 |
| Diritti Catastali (prima casa) | Fisso | - | €50 |
| Altre spese (ricerche, visure) | Variabile | - | €200-€400 |
| TOTALE STIMATO | €6.380 - €6.580 | ||
Oltre alle voci principali, è necessario considerare:
Il sistema fiscale italiano prevede alcune agevolazioni per specifiche categorie di acquirenti:
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