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Prestito INPDAP/INPS 2026: Come Richiederlo

Come richiedere un prestito INPDAP (ora INPS) nel 2026: piccoli prestiti, pluriennali, requisiti e procedura online

Cos'è il Prestito INPS (ex INPDAP) e Come Funziona

Il prestito INPS, eredità della storica gestione INPDAP (Istituto Nazionale di Previdenza dei Dipendenti dell'Amministrazione Pubblica), è uno strumento di credito agevolato riservato esclusivamente agli iscritti INPS dipendenti pubblici e privati. Seguendo le disposizioni del Decreto Legislativo 201/2011 (articolo 21), la gestione INPDAP è confluita in INPS nel 2012, mantenendo però prestazioni specifiche per i pubblici dipendenti.

Si tratta di prestiti a breve-medio termine, generalmente non garantiti da ipoteca, che l'INPS eroga direttamente ai propri iscritti con tassi significativamente inferiori al mercato. La peculiarità principale è che la restituzione avviene tramite trattenuta diretta sulla busta paga o sull'assegno pensionistico, garantendo così la certezza del rimborso all'ente creditore.

Chi Può Richiedere il Prestito INPS

I requisiti di accesso sono ristretti e ben definiti:

  • Essere iscritto alla gestione dipendenti INPS (privati o pubblici)
  • Avere una posizione contributiva regolare e attiva da almeno 3 mesi
  • Non essere stato segnalato nei Sistemi di Informazioni Creditizie (SIC) per inadempienze gravi
  • Avere uno stipendio o pensione sufficiente per coprire la rata mensile
  • Non avere precedenti prestiti INPS non ancora conclusi (in genere è ammesso uno per volta)

Importante: Non è richiesto un garante, poiché la trattenuta diretta sulla retribuzione sostituisce questa garanzia.

Importi, Durate e Tassi Indicativi 2026

Le condizioni variano in base al profilo del richiedente e alle politiche INPS vigenti:

Parametro Valore Indicativo 2026
Importo Minimo € 500–€ 1.000
Importo Massimo € 10.000–€ 20.000 (varia per categoria)
Durata Tipica 12–60 mesi
TAN Orientativo 3%–5% annuo
TAEG Orientativo 3,5%–6% annuo

Il TAN (Tasso Annuo Nominale) e il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) sono notevolmente inferiori ai prestiti bancari tradizionali, che oscillano tra il 6% e il 15%. Tuttavia, è sempre consigliabile confrontare le offerte personali richieste all'INPS.

Cesione del Quinto: Cosa Sapere

Alcuni prestiti INPS operano secondo il meccanismo della cessione del quinto dello stipendio, regolato dal D.P.R. 180/1950 (Testo Unico Cessione del Quinto) e dal D.P.R. 895/1950. Secondo questa normativa:

  • La rata mensile non può superare il 20% (un quinto) dello stipendio o della pensione netto
  • Questo vincolo offre protezione al mutuatario da situazioni di sovraindebitamento
  • È una garanzia reale: la trattenuta è automatica e incontestabile

Documenti Necessari

Per richiedere il prestito INPS online o presso gli sportelli, occorre preparare:

  1. Documento d'identità valido (carta d'identità, passaporto o patente)
  2. Codice fiscale
  3. Numero di iscrizione INPS
  4. Estratto conto bancario/postale degli ultimi 3 mesi
  5. Busta paga recente o certificazione pensionistica
  6. Dichiarazione ISEE (in alcuni casi)
  7. Informazioni sui conti correnti per l'accredito

Tutti i documenti possono essere caricati direttamente in piattaforma INPS, rendendo il processo completamente dematerializzato.

Procedura di Richiesta Online 2026

La procedura è semplificata e completamente digitale:

  1. Accedere al portale INPS (www.inps.it) con credenziali SPID, CIE o CNS
  2. Navigare verso "Servizi" → "Prestiti" → "Richiedi Prestito"
  3. Compilare il modulo online con i dati personali e familiari
  4. Indicare l'importo desiderato e la durata preferita
  5. Caricare i documenti richiesti in formato PDF/JPG
  6. Confermare la richiesta e ricevere un numero di protocollo
  7. Attendere l'istruttoria (generalmente 5–10 giorni lavorativi)
  8. Ricevere via email l'esito e, se positivo, il contratto da sottoscrivere digitalmente

Una volta approvato, il denaro viene accreditato sul conto indicato entro 5–7 giorni dalla firma del contratto.

Verifiche Creditizie e CRIF

L'INPS verifica il profilo del richiedente consultando i Sistemi di Informazioni Creditizie (SIC), regolati dal D.Lgs. 141/2010 e dal Codice di Deontologia delle SIC. Una segnalazione negativa (ad esempio per morosità su prestiti precedenti) comporta il rigetto della richiesta. Fortunatamente, le segnalazioni negative si cancellano dopo 36 mesi dal ripristino della regolarità (articolo 7, comma 6, del D.Lgs. 141/2010).

Vantaggi del Prestito INPS

Le guide Moneyside hanno carattere educativo e informativo. Non costituiscono consulenza finanziaria, legale o fiscale ai sensi del D.Lgs. 58/1998 (TUF) e della Direttiva MiFID II. Verifica sempre le informazioni con fonti ufficiali o un professionista qualificato.

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