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Conto Corrente per Minorenni

Come aprire un conto corrente per i figli minorenni in Italia

Conto Corrente per Minorenni - Guida Completa 2026

Perché aprire un conto corrente per minorenni

I vantaggi educativi e pratici

Un conto corrente per minorenne non è semplice deposito di denaro: è uno strumento formativo fondamentale. I giovani imparano direttamente come funziona il sistema bancario, come gestire le proprie risorse e quale sia la responsabilità dietro ogni transazione. Secondo uno studio condotto dalla Banca d'Italia nel 2024, i ragazzi che posseggono un conto bancario sviluppano migliori abitudini di risparmio e maggiore consapevolezza finanziaria rispetto ai coetanei che non ne dispongono.

Dal punto di vista pratico, un conto corrente per minorenne consente:

  • Ricevere e gestire bonifici (paghetta, regali dai nonni, primo stipendio)
  • Effettuare pagamenti sicuri tramite carta di debito, senza utilizzare contanti
  • Accumulare saldo storico che, in futuro, sarà utile per richiedere credito
  • Monitorare le spese e analizzare i propri comportamenti di consumo
  • Proteggere il denaro mediante i sistemi di sicurezza bancaria moderni
  • Abituarsi ai pagamenti digitali e alle transazioni online sicure
  • Comprendere il valore del denaro attraverso l'esperienza diretta

Statistiche 2025-2026: Secondo i dati Banca d'Italia, circa il 38% dei minori italiani tra i 10 e i 17 anni dispone di un conto corrente, una percentuale in crescita costante negli ultimi tre anni. Questa tendenza riflette una maggiore consapevolezza genitoriale sull'importanza dell'educazione finanziaria precoce e sul ruolo della tecnologia nell'insegnamento del risparmio. Le banche digitali stanno registrando la crescita più rapida, con un aumento del 45% rispetto al 2024.

Protezione del denaro e sicurezza

Un conto corrente bancario offre una protezione garantita dal Fondo di Garanzia dei Depositi (FGD). In caso di difficoltà della banca, il denaro depositato è garantito fino a 100.000 euro per correntista, per banca. Questo significa che i soldi di tuo figlio sono al sicuro, protetti da una rete di tutela prevista dalla direttiva europea 2014/49/UE recepita in Italia.

Inoltre, le moderne carte di debito associate a conti minorenni includono sistemi di sicurezza avanzati come l'autenticazione a due fattori, i limiti di spesa giornalieri e la possibilità di bloccare la carta da remoto attraverso app mobile. Nel 2026, la maggior parte degli istituti italiani ha implementato anche la tecnologia contactless con limite di €100 per transazione senza PIN, e molti hanno aggiunto la biometria (riconoscimento facciale e impronte digitali) per ulteriore protezione.

La normativa italiana sui conti per minorenni

Chi può aprire un conto e come

In Italia, la normativa di riferimento è il Testo Unico Bancario (TUB) – D.Lgs. 385/1993 – e le disposizioni della Banca d'Italia. Un minorenne può aprire un conto corrente a partire dai 14 anni di età, ma nella pratica quasi tutte le banche italiane permettono l'apertura dai 10 anni con il consenso esplicito dei genitori o del tutore legale.

Per l'apertura è necessario che almeno uno dei genitori sia presente di persona in filiale (o, in alcuni casi, online tramite identificazione digitale). Il genitore deve autorizzare formalmente l'apertura del conto e, per i minori sotto i 14 anni, assumere una responsabilità legale sulla gestione delle operazioni e sul corretto utilizzo dei servizi associati.

Attenzione all'identificazione digitale: Non tutti gli istituti bancari consentono l'apertura completamente online di conti per minorenni. Controlla sempre con la tua banca se è prevista l'identificazione a distanza tramite video-call o se è obbligatoria la presenza in filiale. Nel 2026, molte banche stanno ampliando queste opzioni, ma i requisiti variano significativamente tra istituti. Alcune richiedono comunque una verifica fisica successiva entro 30 giorni. La normativa GDPR e AML, aggiornata nel 2025, ha reso più stringenti i controlli su minori stranieri o residenti in estero.

Responsabilità genitoriale e limiti di competenza

Fino ai 18 anni, i genitori mantengono la responsabilità legale sulla gestione del conto e sulle operazioni effettuate. Tuttavia, la legge italiana distingue tra:

  • Minori tra 10-14 anni: il genitore mantiene il controllo pieno e autorizza tutte le operazioni significative
  • Minori tra 14-18 anni: il minore acquisisce maggiore autonomia, ma il genitore rimane responsabile civile e può fissare limiti di spesa
  • Maggiorenni (18 anni): il giovane diventa pienamente responsabile del proprio conto e delle conseguenze legali delle operazioni

Secondo l'articolo 320 del Codice Civile, il genitore esercita la potestà genitoriale nei confronti del figlio e può limitare operazioni non coerenti con l'interesse del minore. Questo significa che puoi, ad esempio, impostare un tetto massimo di prelievo giornaliero, disabilitare determinati servizi o controllare le transazioni in tempo reale tramite app. Nel 2026, molte banche offrono dashboard di controllo parentale avanzate che permettono ai genitori di monitorare ogni movimento fino a 18 anni.

Come aprire un conto corrente per minorenne in Italia

Documenti necessari

Prima di recarti in banca, prepara questa documentazione essenziale:

  • Documento d'identità valido del minore (carta d'identità elettronica, passaporto o patente, se in possesso)
  • Documento d'identità del genitore/tutore (carta d'identità o passaporto)
  • Codice Fiscale del minore (disponibile presso l'Agenzia delle Entrate o già in tuo possesso)
  • Codice Fiscale del genitore
  • Certificato di residenza (non sempre obbligatorio, ma talvolta richiesto per verificare la residenza italiana)
  • Dichiarazione di titolarità e autorizzazione sottoscritta da entrambi i genitori (se non coniugati e conviventi)
  • Modulo di consenso genitoriale fornito dalla banca (scaricabile dal sito o ritirabile in filiale)
  • Copia di un documento di chi versa il primo deposito (se diverso dal genitore titolare)

Consiglio pratico: Chiama la tua banca almeno 5-7 giorni prima di andare in filiale per avere la lista esatta dei documenti richiesti. Ogni istituto potrebbe chiedere documentazione aggiuntiva. Nel 2026, molte banche hanno digitalizzato il processo, quindi puoi inviare foto dei documenti via app prima di recarti in filiale, risparmiando tempo prezioso. Alcuni istituti come Hype, Buddybank e Tinaba accettano anche documenti di identità stranieri riconosciuti a livello europeo e permettono aperture 100% online per minori dai 10 anni in poi.

Procedura passo dopo passo

Ecco come procedere concretamente:

  1. Contatta la tua banca: telefono, sito web o app per verificare le modalità e i tempi di apertura specifici per il tuo profilo
  2. Prepara la documentazione: raccogliere i documenti elencati sopra, sia per te che per tuo figlio con almeno una settimana di anticipo
  3. Recarsi in filiale o procedere online: presenta te e il minore agli orari di apertura, preferibilmente nei giorni meno affollati. In alternativa, completa la procedura online se offerta dalla banca
  4. Compila il modulo di apertura: l'operatore ti guiderà nella compilazione della domanda di conto e nella scelta dei servizi associati
  5. Identifica il prodotto: scegli il tipo di conto in base alle tue esigenze (conto classico, conto online, conto con funzionalità di risparmio, conto con strumenti educativi)
  6. Firma i documenti: sia il genitore che il minore (se in grado) devono sottoscrivere la documentazione, solitamente in presenza dell'operatore
  7. Ricevi le credenziali: dopo pochi giorni riceverai a casa i dati di accesso online, la carta di debito fisica e la documentazione contrattuale completa
  8. Attiva i servizi digitali: configura l'app mobile, imposta i limiti di spesa, abilita le notifiche di sicurezza e, se disponibile, attiva il parental control

Quanto tempo impiega l'apertura

Le guide Moneyside hanno carattere educativo e informativo. Non costituiscono consulenza finanziaria, legale o fiscale ai sensi del D.Lgs. 58/1998 (TUF) e della Direttiva MiFID II. Verifica sempre le informazioni con fonti ufficiali o un professionista qualificato.

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