Assicurazioni

Franchigia assicurazione: cos'è e come influisce sul premio

Cos'è la franchigia in assicurazione: differenza tra franchigia assoluta e relativa, scoperto, come influisce sul premio e quando conviene

La franchigia assicurativa è uno dei concetti che crea più confusione tra i consumatori italiani, eppure è fondamentale per comprendere come funziona veramente il vostro contratto di assicurazione. Se state sottoscrivendo una polizza auto, casa o infortuni, vi sarà capitato di leggere termini come "franchigia assoluta", "franchigia relativa" o "scoperto", magari con importi che sembravano poco chiari. Ecco: in questa guida vi spiegherò esattamente cosa significano e, soprattutto, come questi elementi influenzano il premio che pagate ogni mese.

Con 15 anni di esperienza nel settore della finanza personale e delle assicurazioni, ho aiutato migliaia di consumatori italiani a leggere le loro polizze in modo consapevole e a scegliere la copertura che realmente si adatta alle loro esigenze. In questa guida approfondirò le definizioni tecniche (supportate dalla normativa IVASS), farò esempi pratici con dati reali 2025-2026, e vi darò i criteri concreti per decidere quale franchigia conviene al vostro caso specifico.

Cos'è la franchigia assicurativa: definizione e normativa

Definizione di franchigia secondo l'IVASS

La franchigia è la parte di danno che rimane a carico dell'assicurato, ovvero il consumatore. In altre parole: quando accade un sinistro coperto dalla polizza, non è l'assicurazione a rimborsarvi l'intero danno, ma voi dovete "coprire" una quota iniziale con le vostre tasche.

Secondo le linee guida dell'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Italiane (IVASS) e il Codice delle Assicurazioni Private (D.Lgs. 209/2005), la franchigia deve essere sempre specificata chiaramente nel contratto assicurativo. Non è un elemento nascosto: deve comparire nella Scheda Informativa Europea (SIE) e nel Documento Informativo Precontrattuale (DIP).

Norma fondamentale: Secondo l'art. 1898 del Codice Civile, la franchigia rappresenta una "limitazione della copertura assicurativa" e deve essere esplicitamente accettata dal contraente. Non può essere imposta silenziosamente.

Perché le assicurazioni inseriscono la franchigia

Le compagnie assicurative applicano la franchigia per tre motivi principali:

  1. Ridurre i sinistri di piccolo importo: Se dovessero rimborsare ogni graffio o danno minuscolo, i costi amministrativi supererebbero il valore della prestazione stessa.
  2. Scoraggiare comportamenti scorretti: Se sapete che dovrete pagare i primi 300 euro, sarete più cauti nel parcheggio o nella guida.
  3. Abbassare il premio: Accettando una franchigia, pagate meno ogni anno perché l'assicurazione riduce il suo rischio.

Differenza tra franchigia assoluta e franchigia relativa

Franchigia assoluta: la più comune e onerosa

La franchigia assoluta (o "incondizionata") è il tipo più diffuso in Italia. Funziona così: il danno totale viene ridotto dell'importo della franchigia, indipendentemente dall'ammontare del sinistro.

Esempio pratico: Se avete una polizza auto con franchigia assoluta di €500 e subite un sinistro con danno di €2.000:

  • Danno totale: €2.000
  • Franchigia assoluta: -€500
  • Rimborso assicurazione: €1.500
  • Pagato di tasca vostra: €500

Se il danno fosse stato di soli €200 (inferiore alla franchigia), l'assicurazione non avrebbe pagato nulla e avreste dovuto coprire i 200 euro completamente.

Attenzione: Nella franchigia assoluta, se il danno è inferiore all'importo previsto, non ricevete alcun rimborso. Questo tipo di franchigia penalizza maggiormente chi ha sinistri di piccolo importo.

Franchigia relativa: più rara e favorevole

La franchigia relativa (o "condizionata") è meno frequente in Italia, ma molto più vantaggiosa per l'assicurato. Ecco come funziona: se il danno supera l'importo della franchigia, l'assicurazione rimborsa il 100% del danno. Se il danno è inferiore, non rimborsa nulla.

Esempio con franchigia relativa di €500:

  • Sinistro di €2.000 → Rimborso totale: €2.000 (la franchigia non si applica)
  • Sinistro di €200 → Rimborso: €0 (danno inferiore alla franchigia)

La differenza cruciale: nella franchigia relativa, se il danno supera la soglia, pagate €0, non una percentuale.

Aspetto Franchigia Assoluta Franchigia Relativa
Quando sinistro > franchigia Pagate la franchigia Pagate €0 (rimborso 100%)
Quando sinistro < franchigia Pagate tutto il danno Pagate tutto il danno
Diffusione in Italia Molto frequente (90%) Rara, solo in polizze premium
Convenienza per il cliente Meno conveniente Più conveniente

Dato 2025: Secondo l'ultimo rapporto IVASS, il 92% delle polizze auto in Italia usa la franchigia assoluta. La franchigia relativa è offerta principalmente da compagnie premium (Allianz, Zurich, AXA) con costi annui superiori.

Lo "scoperto": differenza con la franchigia

Cos'è lo scoperto assicurativo

Il termine "scoperto" viene spesso confuso con la franchigia, ma non sono la stessa cosa. Lo scoperto è una percentuale del danno che rimane a vostro carico, non un importo fisso.

Esempio: Una polizza casa con scoperto del 10% sul furto significa che se subite un furto di €5.000:

  • Danno totale: €5.000
  • Scoperto (10%): €500
  • Rimborso: €4.500

Lo scoperto si applica sempre proporzionalmente al danno, mentre la franchigia assoluta rimane fissa (in questo caso €500 indipendentemente da quanto sia il danno).

Quando conviene lo scoperto vs franchigia

Dipende dal valore dei vostri beni assicurati:

  • Scoperto: Conveniente se il valore totale assicurato è basso (auto usate, contenuti casa di valore modesto).
  • Franchigia assoluta: Conveniente se il valore è elevato, perché pagherete sempre lo stesso importo indipendentemente dall'entità del danno.

Consiglio pratico: Leggete sempre con attenzione il vostro contratto assicurativo. La differenza tra scoperto percentuale e franchigia assoluta può significare centinaia di euro in caso di sinistro.

Come la franchigia influisce sul premio annuale

La relazione inversa: franchigia alta = premio basso

Esiste una relazione inversa diretta tra importo della franchigia e il premio che pagate. Più alta la franchigia, più basso il premio. Questo perché:

  • L'assicurazione assume meno rischio (voi coprite i danni piccoli)
  • Ci sono meno sinistri da gestire amministrativamente
  • Il rischio viene ripartito diversamente

Dati concreti 2025: esempi di premi con franchigie diverse

Analizzando i preventivi attuali di alcune compagnie italiane per un'auto media (nuovo conducente, Roma, Kasko completa):

Franchigia Assoluta Premio Annuale (medio) Risparmio vs €300
€150 €620 +€45
€300 €575 (baseline) -
€500 €510 -€65 (-11%)
€1.000 €465 -€110 (-19%)

Cosa emerge da questi dati: Aumentando la franchigia da €300 a €1.000, risparmiate circa €110 all'anno (19%). Sull'arco di 5 anni, sono €550 in meno di premi, ma dovrete assumere il rischio di pagare fino a €1.000 di tasca vostra in caso di sinistro.

Errore comune: Molti scelgono la franchigia più alta semplicemente per pagare meno al momento della sottoscrizione, senza calcolare la propria probabilità di avere sinistri. Se fate incidenti frequentemente, questo approccio vi costerà molto di più nel medio termine.

Come calcolare quale franchigia conviene a voi

Analisi del vostro profilo di rischio

La scelta della franchigia non deve essere casuale. Dovete valutare:

  1. Frequenza storica di sinistri: Consultate il vostro storico assicurativo negli ultimi 5 anni. Quanti sinistri avete avuto? Con quale frequenza?
  2. Valore del bene assicurato: Per un'auto di valore (es. auto nuova €40.000), una franchigia di €500 è meno rilevante. Per un'auto usata €3.000, diventa significativa.
  3. Capacità finanziaria: Avete i fondi per pagare una franchigia alta in caso di sinistro? O preferite pagare un po' di più ogni anno per non correre questo rischio?
  4. Utilizzo del bene: Un'auto che usate poco e parcheggiate in garage merita franchigia diversa rispetto a un'auto che usate quotidianamente in città.

Metodo pratico: il calcolo del break-even

Calcolate in quanti anni il risparmio di premio compensa il rischio di una franchigia più alta:

  • Scenario 1 (Franchigia €300): Premium annuale €575, franchigia nel sinistro €300
  • Scenario 2 (Franchigia €1.000): Premium annuale €465, franchigia nel sinistro €1.000
  • Differenza annuale di premium: €110
  • Rischio aggiuntivo: €700 (la differenza tra €1.000 e €300)
  • Break-even: €700 ÷ €110 = 6,4 anni

Questo significa: se avete meno di 1 sinistro ogni 6-7 anni (probabilità statistica molto realistica), la franchigia alta vi conviene. Se avete sinistri più frequenti, la franchigia bassa vi tutela meglio.

Dato IVASS 2024: La frequenza media di sinistri in Italia è di 1 sinistro ogni 8-10 anni per un conducente prudente, 1 ogni 4-5 anni per conducenti in aree urbane ad alto rischio.

Franchigia in diverse tipologie di assicurazione

Assicurazione auto (RCA + Kasko)

Sulla RCA (responsabilità civile), la franchigia non esiste per legge in Italia: dovete essere indennizzati completamente per i danni causati a terzi (salvo alcune eccezioni). La franchigia si applica alla copertura Kasko (furto, incendio, danni a voi).

Franchigie Kasko tipiche 2025:

  • Furto e incendio: €150-€500
  • Collisione: €300-€1.000
  • Cristalli: €100-€300 (spesso senza franchigia)

Assicurazione casa (incendio e furto)

Le polizze casa prevedono franchigie diverse per rischio:

  • Furto: €250-€500 (assoluta)
  • Incendio: Spesso senza franchigia o scoperto 5%
  • Danni d'acqua: €100-€300 (assoluta)
  • Responsabilità civile: Generalmente senza franchigia

Assicurazione sanitaria integrativa

Qui il termine si usa raramente: si parla più di "scoperto", ovvero la percentuale di costo a vostro carico (es. il 20% delle visite specialistiche).

Assicurazione infortuni

Di solito non ha franchigia sui danni fisici, ma la prevede su rimborsi spese mediche (€50-€200).

Come negoziare la franchigia con l'assicurazione

Ricordatevi che la franchigia è negoziabile

Molti consumatori non sanno che la franchigia non è un elemento immutabile. Potete negoziare sia l'importo che il tipo (assoluta vs relativa) al momento della sottoscrizione.

Strategie di negoziazione:

  1. Bundling: Se stipulate più polizze con la stessa compagnia (auto + casa), chiedete sconti e condizioni migliori sulla franchigia.
  2. Lealtà: Se siete clienti da 5+ anni, negotiate franchigie più basse come riconoscimento della fedeltà.
  3. Guadagno di merito: Se non avete sinistri da 3+ anni, potete chiedere una franchigia ridotta.
  4. Comparazione trasparente: Portate preventivi di altre compagnie e chiedete se possono offirvi condizioni migliori su franchigia e premio.

Consiglio da esperto: Non accettate la franchigia che vi propone il broker online. Dopo aver ricevuto il preventivo, contattate direttamente la compagnia via telefono o chat. In molti casi, potete ottenere franchigie più basse senza aumentare il premio, semplicemente chiedendo.

Franchigia e massimali: due concetti diversi da non confondere

La differenza essenziale

Un errore frequente è confondere franchigia e massimale. Sono opposti:

  • Franchigia: La parte minima che rimane a vostro carico. È un importo che vi toglie dal rimborso.
  • Massimale: L'importo massimo che l'assicurazione rimborsa. Tutto ciò che supera il massimale rimane a vostro carico.

Esempio concreto: Polizza furto casa con franchigia €300 e massimale €50.000:

  • Furto di €10.000 → Rimborso: €10.000 - €300 = €9.700
  • Furto di €60.000 → Rimborso: €50.000 (massimale), pagherete €10.300 di tasca vostra

Analisi dei vantaggi e svantaggi della franchigia

Vantaggi per l'assicurato

  • Premi significativamente più bassi: Fino al 20-30% di sconto scegliendo franchigie alte.
  • Condivisione del rischio: Se siete consapevoli e prudenti, la franchigia allinea i vostri incentivi con la riduzione del rischio.
  • Protezione contro l'azzardo morale: Scoraggia i sinistri provocati deliberatamente.

Svantaggi per l'assicurato

  • Scoperta finanziaria: In caso di sinistro, dovete disp

Le guide Moneyside hanno carattere educativo e informativo. Non costituiscono consulenza finanziaria, legale o fiscale ai sensi del D.Lgs. 58/1998 (TUF) e della Direttiva MiFID II. Verifica sempre le informazioni con fonti ufficiali o un professionista qualificato.

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